versace

Il marchio Gianni Versace, e poi Versace, nasce nel lontano 1978 da un idea brillante dello stilista calabrese Gianni e di suo fratello maggiore Santo.

I due fratelli, insieme a Claudio Luti, decidono di aprire una azienda che porti il nome di Gianni.

La prima collezione compare a marzo 1978, e sfila alla Permanente di Milano, riscuotendo grande seguito.

L’anno 1979 segna l’inizio di una grande collaborazione del marchio con il noto fotografo Richard Avedon, che firmerà alcune delle più celebri campagne pubblicitarie del marchio.

In seguito lo stilista si affiderà per i propri lavori ad altri importanti fotografi come Helmut Newton, Bruce Weber, Steven Miesel e Herb Ritts.

Grande attenzione viene rivolta nei confronti della ricercatezza dei materiali ed i suoi accostamenti inconsueti, e nella passione di Gianni per lo stile classico dell’arte greca, ad esempio la testa di Medusa, una creatura mitilogica che faceva parte della cultura dell’antica Grecia, viene usata molto spesso nelle sue creazioni a tal punto da diventare un elemento iconico della casa di moda.

Nel frattempo le collezioni diventano sempre più rivoluzionarie e spregiudicate: nel 1981, vengono presentati futuristici abiti in maglia di metallo mentre alla fine degli anni “80” viene presentato un outfit in stile sadomaso, che fa gridare allo scandalo i mass media ma ciò nonostante nell’aprile del 1995 la rivista Time lo nomina uomo del momento.

Nel 1988 entra nell’azienda la sorella minore di Gianni e Santo, Donatella, a cui viene affidata la direzione del marchio Versus, linea giovane Versace. Nel 1991, nasce il marchio Versace Signature e nel 1993 Versace Home Collection, dedicata al design di interni.

All’inizio degli anni “90” viene sviluppato anche il progetto Atelier sperimentale laboratorio per la realizzazione di collezioni d’alta moda, presentati per la prima volta, a gennaio 1990 a Parigi.

Dal 1988 le linee Versus, Versace Jeans Couture e Versace Jeans Signature vengono distribuite su licenza dalla IT Holding.

Nel 1993 viene diagnosticato allo stilista una rara forma di cancro nella parte interna dell’ orecchio, Versace riesce a riprendersi dal cancro, ma decide in seguito a tale esperienza ad affidare parte dei suoi affari ai propri famigliari.

Il 50% resta a Gianni, le restanti quote appartenevano al 30% a suo fratello maggiore, Santo ed il restante 20% alla sorella più giovane, Donatella.

Il 15 luglio 1997, l’azienda ed il mondo intero viene sconvolto dalla notizia della morte di Gianni Versace, assassinato nella propria villa a Miami Beach, da Andrew Cunanan.

La morte dello stilista, che lascia tutta la sua quota alla nipote Allegra di 11 anni, porta una inevitabile crisi economica del marchio, fino all’arrivo nell’azienda nel 2004 di Giancarlo Di Risio, nominato amministratore delegato del Gruppo, che riorganizza l’azienda, eliminando alcune licenze e tagliando alcuni costi. Anni dopo Santo Versace dichiarerà “Ci abbiamo messo due anni per riprenderci dalla sua morte. Ma Gianni non è veramente morto, possiede oggi la stessa forza di quando era vivo“.

Dopo la morte dello stilista, il posto di direttore creativo del brand è passato a Donatella Versace. Nel 1998 viene organizzata un’esposizione postuma sullo stilista presso il Metropolitan Museum of Art di New York.

Nel 2007viene pubblicato il libro Il mito Versace dedicato alla vita della stilista, scritto da Minnie Gastel.

Oggi giorno il marchio Versace è rinomato a livello mondiale e si posiziona tra i marchi top del lusso.

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